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.:Il mito di Tiamat:. Libera traduzione dal testo di Tannim (www.orderwhitemoon.org/goddess/Tiamat.html) Si può rintracciare la storia di Tiamat nella maggiore opera epica babilonese, l’ “Enuma Elish’[1], che comincia presentando la Madre della creazione, Tiamat appunto, Tiamat è la personificazione dell’acqua salata, e quindi del mare, mentre il suo consorte, Apsu è la personificazione dell’acqua dolce. Dall’unione delle loro acque (potrebbe aversi qui un riferimento alle acque salate del Mediterraneo e a quelle dolci del Tigri e dell’Eufrate, n.d,t.[2]), nacquero i primi due di: Lachmu e Lachamu; insieme questi dei diedero vita ad una prima discendenza, cui ne seguirono altre, ciò irritò fortemente Apsu che meditò di porre fine a queste interferenze al suo volere uccidendo la "sorgente" , la madre stessa di ogni cosa. Tiamat gli chiese quindi come egli potesse distruggere qualcosa che aveva creato, mostrando il suo disappunto, ma ciò non fermò Apsu dal mettere in atto il suo complotto. I discendenti di Apsu e Tiamat, appreso il piano di Apsu decidero di agire, Ea, uno dei figli maggiori, scovò Apsu e lo uccise mentre dormiva. Dopo aver saputo della morte del suo sposo, Tiamat decise finalmente di vendicarlo. Creò così un’armata di mostri terrificanti e si preparò alla ; Marduk, un dio di sesta generazione si preparò a distruggerla: egli ebbe successo, facendola letteralmente a pezzi. Così la parte superiore di Tiamat fu usata per creare il Cielo (letteralmente ‘i paradisi, n.d.t.), e la sua parte inferiore divenne la Terra.
Comparazione con la Genesi Il mito della creazione legato a Tiamat è spesso comparato alla Genesi, vi sono infatti alcune similarità fra i due racconti. Entrambi cominciano infatti col mescolarsi delle acque; nell’Enuma Elish’ si narra di sei generazioni di dei, mentre nella Genesi si parla di 6 giorni di creazione (antecedenti quella dell’uomo, n.d.t.), inoltre la parola ebrea ‘Tehom’ (abisso, n.d.t), che si trova nella Genesi, si dice derivi dalla parola Tiamat.
Temi e simboli di Tiamat La Dea Tiamat è spesso associate con la Creazione, con il caos, con il cambiamento, la psiritualità, la fertilità, la nascita, la luna, l’acqua del mare e con i rettili. Tiamat rappresenta anche ciò che di più alto e profondo esiste. Quando le su due forze lavorano insieme, il risultato è meraviglioso; Tiamat è spesso rappresentata come una creatura simile ad un drago, come una sirena, o un serpente di mare (tutti temi legati alla Grande Madre, n.d.t.); il serpente è il simbolo del cambiamento e del corpo femminile.
L’influenza di Tiamat Se la storia di Tiamat ti suona famigliare, vi sono molte ragioni: il mito di un valoroso giovane uomo che fa a pezzi un feroce drago è qualcosa che sopravvive nel tempo, si crede infatti questo sia un simbolo che rappresenta la distruzione del Matriarcato. E’ un tema che si trova in molti miti, per esempio si po’ ritrovare il tema della creatura simile ad un drago, uccisa e fatta a pezzi, oltre che nel ‘Enuma Elish, nel Beowulf[3], ed in molte altri racconti magici medievali.
Il rituale di Tiamat per la creatività
peridodo: Luna piena
strumenti: Tre candele bianche Della verbena blu[4] Una coppa o un calice contenente acqua salata
Sarebbe ideale mettere in atto questo rituale all’aria aperta, sotto alla luce della luna piena. Cominciate il rituale purificando il vostro spazio (altare o quant’altro) e i vostri strumenti. Costruisci il tuo Cerchio e invoca una Dea della Luna per ciascun elemento, puoi usare Tiamat come dea dell’acqua salata. Usa il potere della Luna e di Tiamat per caricare l’acqua salata, chiedile poi di benedire l’acqua salata con il suo eccezionale potere di creatività. Medita su quegli aspetti della tua vita che vorresti beneficiassero di questa nuova cretività, poi prendi un po’ di acqua salata e ponila sulla tua pelle. Lascia che l’energia creativa di Tiamat ti riempia, dopo aver sentito la sorgente del suo potere creativo arrivare a terra. Ringrazia le Dee della Luna che hai invocato, ed apri il tuo Cerchio. Venusia Referenze del testo originale e referenze del traduttore:
- Telesco, Patricia. (1998). 365 Goddess. San Francisco-HarperCollins. - Stein, Diane. (1990). Casting the Circle: A Woman’s Book of Rituals. The Crossing Press. - Dallery, Stephanie. Myths From the Mesopatamia: Enuma Elish. www.mindspring.com/~mysticgryphon/enuma.htm - www.christiananswers.net/italian/q-abr/abr-a008i.html - www.scuolascacchi.com/storia_antica/nmesopotamia.html -www.tiscali.vocabolario.com/main.tiscali.dizionario.asp?diz_da_lingua_text=Inglese&diz_a_lingua_text=Italiano - www.it.wikipedia.org/wiki/Beowulf
Note: [1] Si tratta del poema epico un poema babilonese che tramanda il mito della creazione e delle imprese del dio Marduk, , tale poema risale ad un periodo che va dal XIII° al VII° secolo AC, al tempo della I° dinastia babilonese; scritto in accadico su sette tavolette di argilla, era probabilmente destinato ad essere cantato drante i riti; è giunto fino a noi anche in versioni assire del VII° sec., trovate durante gli scavi di Assur e Ninive. [2] La civiltà assiro-babilonese prosperò in Mesopotomia (‘terra tra i fiumi’), tra il 3000 e il 600 AC; l’importanza del Tigri e dell’Eufrate per queste civiltà fu fondamentale, in quanto Assiri e Babilonesi devono la propria fortuna economica ai fiumi che la percorrono, i quali durante le piene, ricoprivano il terreno di un limo molto fertile che rendeva prospera l’agricoltura, inoltre La Mesopotamia fin da tempi remoti offriva facili vie di comunicazioni con l’Asia Centrale e il Mediterraneo, per cui fu un incrocio per i traffici tra Africa, Asia ed Europa
[3] Il ‘Beowulf è uno dei più antichi poemi sopravissuti sino a noi in lingua inglese arcaica. Datato intorno all’anno Mille, e narra le vicende di Beowulf , l'eroe di una tribù germanica della Svezia meridionale chiamata Geati, che libera il re della Danimarca da un terribile mostro (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Beowulf [4] La verbena, pianta dalle virtù toniche ed antinevralgiche, è conosciuta in gran parte del globo, la sua variante blu cresce in America, potremo sostituirla con quella che si trova da noi! (http://www.naturdieta.com/erboristeria_prodotti_naturali/aumento_naturale_seno_wonderup_crema_ rassodante_rassodare_il_seno/ingredienti/verbena.htm)
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